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diaframm otturatore ed iso

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  • #1572866
    FrancescoPalermo
    Partecipante

    ciaovi chiedo aiuto sul rapporto diaframma otturatore ed iso questo è ciò che ho capito: i valori del diaframma fanno da un massimo di luce F 1,4 a un minimo di luce f 64 quando si scatta con un f 1,4 avendo molta luce mi occorre un tempo di otturazione basso invece quando scatto con diaframmi chiusi avendo poca luce da far giungere alla pellicola devo aumentare l’esposizione domanda: come faccio a calcolare la giusta luce davanti a me ho una tabella con i tempo di otturazione che vanno da 1 minuto – 30 sec 15 8 4 2 1 1/2 1/4 1/8 1/15 1/30 1/60 1/125 1/250 1/1500 poi altro discorso quello del diaframma + otturatore + iso

    #1572872
    reynolds
    Partecipante

    Più o meno il tuo discorso è corretto, anche se non ne comprendo il senso. La tabella dei tempi non è corretta, mancherebbero i tempi di 1/500 di secondo e di 1/1000. Spiega meglio cosa intendi per”calcolare la giusta luce”, a questo ci pensa l’esposimetro della macchina. Se invece intendi quale tempo sia meglio scegliere, o meglio qule coppia tempo-diaframma, questa è un’altra storia.

    #1572873
    FrancescoPalermo
    Partecipante

    Se invece intendi quale tempo sia meglio scegliere, o meglio qule coppia tempo-diaframma, questa è un’altra storia si intendo questo che tu hai detto scusami per l’inesattenzza 🙂

    #1572874
    nixray
    Partecipante

    …no sarebbe meglio farsi consigliare un buon libro?? Comunque ogni scatto di quelli che hai elencato nella tabella dei tempi fa raddoppiare o dimezzare la quantità di luce che arriva al detettore, per semplicità li chiamiamo stop Allo stesso modo ci sono i vari stop nella scala dei diaframmi e nei valori ISO. Ovviamente esistono anche valori intermedi. Diaframmi: 1 – 1.4 – 2 – 2.8 – 4 – 5.6 – 8 – 11 – 16 – 22 – 32 … più grande il numero meno luce arriva al detettore, ad ogni stop corrisponde un dimmezzamento della luce. ISO: 25 – 50 (questi primi 2 quasi mai implementati nelle digitali) – 100 – 200 – 400 – 800 – 1600 – 3200 – 6400 … più grande il numero, più sensibile il detettore (come se arrivasse più luce), ad ogni stop di valore superiore corrisponde (concettualmente) un raddoppio della quantità di luce (ma anche più rumore). Per stabilire come regolare il tutto si usa un esposimentro. L’esposimetro ti dice quando la luce è giusta e ti permette anche di provare le diverse combinazioni tempi/diaframmi che vanno bene. Da circa trenta anni a questa parte gli esposimetri sono incorporati nelle macchine fotografiche, prima in quelle a pellicola ed oggi in quelle digitali. Se non hai un esposimentro incorporato nella macchina ne devi prendere uno esterno. Tutto questo con una sintesi così esagerata, da rischiare di diventare impreciso ed essere linciato dagli altri amici del forum. Il discorso in effetti è molto più lungo e complesso, quindi … un buon libro non guasterebbe! [lo] [bir]

    #1572876
    reynolds
    Partecipante

    Il tempo di scatto, se fotografi a mano libera, deve essere almeno di 1/125 disecondo, oppure più veloce specialmente se si usano teleobiettivi. Il diaframma va quindi regolato di conseguenza. La mia affermazione è però molto generica, perchè ogni situazione di scatto ha i suoi “perchè” tecnici, che non posso scrivere qui, mi ci vorrebbero giornate intere. Ti consiglio di leggere qualche buon libro di fotografia, anche facile, per apprendere i primi rudimenti.

    #1572877
    FrancescoPalermo
    Partecipante

    su sito nn trovo appunti?

    #1572879
    reynolds
    Partecipante

    Certamente, aspetta qualche minuto e ti segnalo qualcosa.

    #1572880
    FrancescoPalermo
    Partecipante

    ok

    #1572881
    reynolds
    Partecipante

    Ecco, qui c’è qualcosa: forum_forum.asp?forum=4&section=46&post=200999 Se scrivi su google “il tempo di scatto” troverai decine di informazioni e spiegazioni.

    #1572882
    FrancescoPalermo
    Partecipante

    grazie

    #1572889
    Franco
    Partecipante

    Originariamente inviato da FrancescoPalermo: domanda: come faccio a calcolare la giusta luce davanti a me ho una tabella con i tempo di otturazione che vanno da 1 minuto – 30 sec 15 8 4 2 1 1/2 1/4 1/8 1/15 1/30 1/60 1/125 1/250 1/1500 poi altro discorso quello del diaframma + otturatore + iso

    la giusta luce è un valore empirico, per prassi si definisce una scena esposta correttamente quando la somma dei toni raggiunge una media del 18% (dato approssimativo) il cosidetto “grigio medio” in cui si presuppone che la foto possa presentare una sufficiente quantità di toni per essere comprensibile ai nostri occhi. Però, è necessario valutare se il soggetto presente in quella determinata scena dev’essere piu’ o meno chiaro/scuro…….. spesso è necessario sotto/sovraesporre rispetto i valori forniti dall’esposimetro, altrimenti la neve apparirebbe grigia, un mantello nero diverrebbe grigio…. per semplificare, se hai una scena dove l’esposizione corretta è 1/8″ a f/11 e pensi che il soggetto si trova in ombra ed è piu’ scuro della scena, allora dovrai o aprire il diaframma (ad esempio di uno stop: da f/11 a f/8) oppure allungare il tempo di posa (ad es. da 1/8″ a 1/4″) oppure alzare gli iso (ad es. da 100 iso a 200 iso) avrai il soggetto piu’ comprensibile, ma lo sfondo molto chiaro. A questo punto però sorgono altri interrogativi…. il tempo di 1/8″ è troppo lento, il soggetto (e il fotografo) possono muoversi inoltre lo sfondo non e di mio interesse, preferisco sfocarlo per isolare il soggetto dall’inutile contesto dello sfondo cosa faccio? uso un’accoppiata tempo/diaframma (e iso) ideale per ottenere l’effetto desiderato…. ad esempio f/2,8 – 1/60″ – 100iso da notare, prova a fare due calcoli, che questa accoppiata farà passare la stessa quantità di luce di f/8 – 1/8″ – 100iso, che si era detto essere l’esposizione ideale. ciao [lo]

    #1572911
    FrancescoPalermo
    Partecipante

    nn tenendoi conto dell’esposimetro la cosa difficile è il calcolo della coppia ad esempio: scatto con F4 quindi diaframma che fa entrare molta luce posso scattare con 1/2 o anche 1 secondo? ho trovato questo esempio su internet: se rilevo con 1/60 f8 una giusta esposizione allora avrò una giusta esposizione anche con 1/30 e f11 ””????????

    #1572923
    massi350d
    Partecipante

    Esattamente. Puoi “sportarti” nella scala dei diaframmi e dei tempi in base all’effetto che vuoi ottenere, ma sempre partendo dalla coppia per la giusta esposizione rilevata dall’esposimetro. quindi, se la lettura iniziale è di 1/60 f8, avrai la stessa corretta esposizione con 1/30 f11. Ciao

    #1572926
    fireblade
    Partecipante

    Prova a leggere questo corso: http://www.internetcamera.it/corsi/cbf/capVI-Il_concetto_di_esposizione.asp Dovrebbe dissipare i tuoi dubbi.

    #1572949
    Franco
    Partecipante

    Originariamente inviato da FrancescoPalermo: nn tenendoi conto dell’esposimetro la cosa difficile è il calcolo della coppia ad esempio: scatto con F4 quindi diaframma che fa entrare molta luce posso scattare con 1/2 o anche 1 secondo? ho trovato questo esempio su internet: se rilevo con 1/60 f8 una giusta esposizione allora avrò una giusta esposizione anche con 1/30 e f11 ””????????

    senz’altro il link fornito da Fireblade, insieme ad altre info sparse in rete, ti chiariranno le idee, l’esposizione è molto affascinante, perchè può cambiare drasticamente il risultato della scena, in bene o in peggio…. come descritto anche da Massi350D, nell’esempio che hai riportato poco sopra, ad 1/60″ passa un “tot” di luce, chiudendo a f/8 il diaframma avremo una somma totale di luce che arriva all’obbiettivo, che definiremo “corretta esposizione” per le luci presenti in quella determinata scena. ma se ad esempio volessimo chiudere il diaframma a f/11 (1/60″ f/11) avremo un passaggio di luce del 100% (1 stop) inferiore, quindi se vogliamo riportare la luce alla corretta esposizione (accoppiata 1/60″ f/8), dovremo aumentare del doppio (100%) il tempo, ovvero 1/30″…….. avremo 1/30″ f/11 che farà passare la stessa luce di 1/60″ f/8, ottenendo però effetti diversi…….. piu’ il tempo è lungo e piu’ corriamo il rischio di avere il soggetto mosso (ma in alcuni casi è una caratteristica ricercata dal fotografo), piu’ il diaframma è chiuso piu’ aumenta la profondità di campo (PdF) ovvero la zona di messa a fuoco, quindi avremo una maggiore porzione di campo visibile nitido. ciao [lo]

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