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Il sesso della fotografia

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  • #1761681
    lovis1
    Partecipante

    Mi chiedo ogni tanto come mai la fotografia che è arte visiva e quindi parte dell’essere umano sia praticata più da uomini che non da donne. La mia è un’impressione, non ho statistiche in mano, ma la sensazione è questa. Rimane per me un mistero…. vorrei essere smentito. Forse inizialmente la macchina fotografica veniva vissuta come un attrezzo meccanico, quindi poco incline ai gusti femminili. Un saluto

    #1761682
    _Franz_
    Partecipante

    infatti ormai non mi sembra che ci sia ancora questa differenziazione. Vedo continuamente fotografe professioniste in giro… [lo]

    #1761683
    Itzer
    Partecipante

    Osservazione interessante… provo a dirti la mia: forse perchè la fotografia è anche tecnologia per la quale noi maschietti percentualmente siamo meno riluttanti. Ma è solo la prima cosa venutami in mente. Sarebbe interessante sentire le dirette interessate

    #1761685
    lovis1
    Partecipante

    Originariamente inviato da _Franz_: infatti ormai non mi sembra che ci sia ancora questa differenziazione. Vedo continuamente fotografe professioniste in giro… [lo]

    Secondo me siamo su un rapporto di due a uno…. ma con generosità. Nello still-life forse nemmeno cinque a uno . In campo amatoriale le cose peggiorano drasticamente, quando ho modo di andarmene in giro noto che la parte maschile è quella più attrezzata. Anche la foto di gruppo di Verona mi pare confermi questo.

    #1761710
    pruffola
    Partecipante

    Originariamente inviato da lovis1: Mi chiedo ogni tanto come mai la fotografia che è arte visiva e quindi parte dell’essere umano sia praticata più da uomini che non da donne. La mia è un’impressione, non ho statistiche in mano, ma la sensazione è questa. Rimane per me un mistero…. vorrei essere smentito. Forse inizialmente la macchina fotografica veniva vissuta come un attrezzo meccanico, quindi poco incline ai gusti femminili. Un saluto

    I problemi di conciliare vita lavorativa e famiglia ci sono in Italia più che altrove. Il settore fotografico richiede, a livellli professionali alti, viaggi continui e lunghe permanenze fuori casa, cosa impossibile per una donna con famiglia. Per chi sceglie come professione il fotoreporter c’è anche il problema della sicurezza personale: in un suk difficilmente un uomo occidentale avra’ problemi, certamente li avra’ una donna bianca e occidentale. Ecco quindi spiegato l’arcano. Secondo me ovviamente. Non c’entra un fico secco la tecnologia perche’ in questo settore c’è solo una differenza fra essere uomo e donna: l’uomo cambia e personalizza l’oggetto continuamente, la donna impara ad usarlo così com’è sfruttandolo al 100%. Salvo rare eccezioni.

    #1761716
    valeriobry
    Partecipante

    La domanda penso fosse rivolta al mondo di noi amatori. In campo professionale sono esistite ed esistono professioniste superiori a molti uomini. Nel campo amatoriale la differenza di genere si vede, eccome, a livello di attrezzatura e soggetti. Con le dovute eccezioni, una reflex la vediamo per lo più in mano a uomini. Macchinette e telefonini in mano alle gentili signore, spesso per fotografare [?] i piccoletti di famiglia. Mia moglie considera ironicamente come nuovo “giocattolo” ogni nuovo ingresso in casa, anche se lungamente da me ponderato e magari trovato in eccellente stato di usato. Inutile dire che le uniche foto che le interessano (tollera?) sono quelle fatte al nostro Alessandro. Una facile statistica sul rapporto uomo/donna si può immediatamente fare anche nel nostro sito, distinguendo gli iscritti per genere…

    #1761727
    Claudio
    Partecipante

    Porto anch’io qualche spunto sul tema e, lo sottolineo, quel che dico deriva dalla mia personale esperienza (che può essere – ma non è detto che sia – un campione attendibile). Poi, ovviamente, si tratta sempre di generalizzazioni. 1) Quantitativamente ho visto molte più donne interessate alla cosiddetta foto ricordo. Non è che la qualità dello scatto non interessi loro: quel che conta in primis è però catturare l’attimo. 2) La maggior consuetudine con la tecnolgia credo, con Itzer, che sia significativa, ma nel senso che l’uomo è generalmente più propenso ad interessarsi all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione della stessa. Non ho mai visto (seppure so che ce ne saranno di sicuro) una donna proporre confronti (con tanto di test eseguiti in prima persona) tra un Canon e uno Zeiss di pari focale, ma ho visto donne fare foto bellissime sia con l’uno che l’altro obiettivo (e dicendo questo penso di non essere distante da quanto ha detto pruffola: “l’uomo cambia e personalizza l’oggetto continuamente, la donna impara ad usarlo così com’è sfruttandolo al 100%”). Risultato: come valeriobry vedo più uomini con la reflex in mano e più donne con le compatte (o magari equipaggiate con reflex più un obiettivo tuttofare, al quale non sognano di aggiungere un filtro o un obiettivo più performante o… un cavalletto “tetragono ai colpi di ventura”!). 3) Passando al livello professionale, sui maggiori disagi che una donna può incontrare magari facendo il reporter, ciò che ha detto pruffola penso sia tanto evidente quanto condivisibile. Tuttavia ci sono generi, come lo still-life, che una donna (in Italia) potrebbe conciliare con molta più facilità con le incombenze domestiche e famigliari. Eppure lovis1, che sicuramente conosce bene il settore, ci dice che lì il rapporto uomo/donna aumenta. E forse allora ciò che interviene è una sorta di tradizione (culturale) per cui certi mestieri/attività rimangono o più maschili o più femminili e, anche se razionalmente non ci sono ragioni per cui una certa cosa la faccia di più un uomo di una donna, si asseconda inconsciamente l’inerzia di tale tradizione. Alle donne (laddove non ci siano altri impedimenti) il compito di sovvertire questa tendenza! Un saluto a tutti, Claudio

    #1761763
    Wolfriend
    Partecipante

    A puro titolo statistico segnalo che nei classici spettacoli e spettacolini scolastici, oratoriali eccetera, attorno ai figli, generalmente, c’è una reflex (la mia) ed una cinquantina di mamme con compatte, bridge e telefonini…

    #1761833
    _Franz_
    Partecipante

    Originariamente inviato da lovis1: Secondo me siamo su un rapporto di due a uno…. ma con generosità. Nello still-life forse nemmeno cinque a uno .

    non vedo grossa differenza con qualunque altro lavoro se questi sono i numeri…

    #1761885
    lovis1
    Partecipante

    Originariamente inviato da _Franz_: non vedo grossa differenza con qualunque altro lavoro se questi sono i numeri…

    “Mi chiedo ogni tanto come mai la fotografia che è arte visiva e quindi parte dell’essere umano sia praticata più da uomini che non da donne…….” Questa era la mia questione iniziale, poi siamo andati OT. Mi riferivo espressamente alla fotografia nella sua essenza artistica quale é. E’ praticata da chi la vuol fare, senza obblighi di orari o giorni prefissati. Non stiamo parlando a mio parere di cosa prettamente maschile o femminile. E’ un’espressione artistica, che non va confusa con le macchine fotografiche, anche se un attrezzo, che non è esattamente un “fico secco”, è pur necessario, come il violino per un violinista. Riguardo all’ambito lavorativo non paragoneri la stessa ad un qualsiasi altro lavoro, proprio per le motivazioni sopra espresse. E’comunque cosa comune ti assicuro identificare il fotografo come un lavoro, ma personalmente penso non lo sia, almeno nel senso (“…qualunque”) ta te espresso. Quindi rimanendo in tema ribadisco che non riesco a capire… probabilmente mi terrò Il dubbio.

    #1761888
    barbara_74
    Partecipante

    Posso provare a darti una spiegazione, piu’ o meno ricalcando cio’ che è stato già detto.. Vorrei dividere però l’ambito della fotografia professionale da quello amatoriale. Donne fotografe professioniste ce ne sono parecchie, questo perchè spesso iniziano a studiare e coltivare la fotografia fin da giovani e quindi hanno dei tempi dedicati allo studio prima e poi nel momento in cui diventano professioniste, hanno di nuovo a loro volta del tempo da dedicare alla fotografia. In ambito amatoriale molte cose cambiano.. Non lo fai per professione, pertanto il tempo che le professioniste dedicano alla fotografia, noi lo dedichiamo al nostro lavoro. Ti posso descrivere la mia giornata tipo: mi alzo alle 6 di mattina, per arrivare al lavoro devo fare parecchi km e fino alle 17.30 circa lavoro, esco dal lavoro e non sono a casa prima delle 18.30. Non ho la fortuna di essere ricca pertanto quando arrivo a casa, mi cambio, mi lavo, sistemo le cose in casa, preparo cena, alcuni giorni dopo cena mi metto a stirare.. altri ho altre faccende da fare.. Nei giorni festivi, invece, cosa faccio? Lavatrici, stendi i panni, fai le pulizie settimanali.. vai a fare la spesa.. La fotografia è un’arte che richiede tempo, studio e soldi.. ma piu’ che altro è la carenza di tempo che è quella che ti frega.. Tempo per lo studio della fotografia, Tempo per prove ed esperimenti Tempo per lo scatto ideale (come luce o altro).. Sono stata all’università in età adulta e il discorso era lo stesso, i ragazzi giovani, seguivano le lezioni e usavano le loro giornate per studiare, mentre io facevo quello che sopra ti ho descritto.. E usavo la notte per studiare.. E’ ovvio che i tempi e la resa si modificano.. Stesso discorso per uomo e donna su fotografia amatoriale.. Un uomo anche adulto, cosa fa? dopo il lavoro, spesso per lui la giornata poi è finita.. quindi magari mentre la moglie prepara cena si puo’ dedicare alla fotografia, mentre la moglie stende e pulisce va a farsi un giro per foto.. Lo still-life a mio modo di vedere è un settore fotografico molto complicato per il quale ci si deve applicare parecchio.. ma quando e come? Anche la pratica richiede tempo e senza quella raramente ti esce bene una foto al primo scatto..

    #1761889
    Wolfriend
    Partecipante

    Originariamente inviato da lovis1: “Mi chiedo ogni tanto come mai la fotografia che è arte visiva e quindi parte dell’essere umano sia praticata più da uomini che non da donne…….”

    Per confronto e discussione propongo un’interpretazione: Forse un retaggio culturale ? Come per tutte le arti, fin dai tempi più antichi, soltanto (o quasi) appannaggio del sesso maschile che poteva accedere agli studi…

    #1761890
    Wolfriend
    Partecipante

    Originariamente inviato da barbara_74: […] Un uomo anche adulto, cosa fa? dopo il lavoro, spesso per lui la giornata poi è finita.. quindi magari mentre la moglie prepara cena si puo’ dedicare alla fotografia, mentre la moglie stende e pulisce va a farsi un giro per foto.. […]

    Obiezione Vostro Onore. Il teste generalizza !!!! ):(

    #1761891
    barbara_74
    Partecipante

    Wolf, si lo ammetto è una generalizzazione, ma lo è anche il discorso di Lovis se andiamo a guardare allora.. Poi se vogliamo prendere caso per caso facciamolo pure 😉

    #1761893
    Itzer
    Partecipante

    Originariamente inviato da barbara_74: … Un uomo anche adulto, cosa fa? dopo il lavoro, spesso per lui la giornata poi è finita.. quindi magari mentre la moglie prepara cena si puo’ dedicare alla fotografia, mentre la moglie stende e pulisce va a farsi un giro per foto..

    Certo, non si può generalizzare, ma quel che dici e del tutto vero e condivisibile.

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