Home » Topic » Parlando di fotografia » Libro mal stampato?

Libro mal stampato?

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 16 totali)
  • Autore
    Post
  • #1515753
    LarsSalazar
    Partecipante

    Giulio Forti – Teoria e pratica della Reflex – Editrice Reflex Ecco il colpeole [pen] Allora, niubbo perchè lo sono… mi decido a crescere e mi compro questo bel libro… per incominciare ad imparare con un qualcosa di non troppo complicato… dalla libreria di mio padre ho trafugato un’altro manuale: “Il libro del fotografo” di Leonard Gaunt, che però mi sembra ancora troppo tecnico per me. Comincio a leggere pronto ad apprendere… quando guardando minuziosamente ogni foto, mi rendo conto che qualcosa non quadra… sono al 99% tutte in BN… ora nulla da togliere a ciò… però sarà perchè niubbo ma non riesco a cogliere le differenze quando ad esempio leggo nella didascalia di una foto:” Qui ho applicato un filtro rosso per ottenere un effetto” Se una foto è in bianco e nero… l’effetto applicato dal filtro o dalla pellicola ad infrarossi, con il mio occhio non abituato non viene notato. E qui la domanda: e’ il libro mal stampato oppure le foto sono effettivamente il prevalenza in BN? La mia edizione del libro è la 2° e quindi risalente al 2006.

    #1515757
    chiantese
    Partecipante

    In prevalenza in B/N Tieni conto che, nell’esempio che porti tu, tutto torna. I filtri colarati, blu, verdi etc. etc. sono filtri da contrasto e vengono usati soprattutto nel bianco e nero. Puoi trovare sul Forti (se non sbaglio) ma anche su internet i principali effetti dovuti alla loro applicazione; migliorare l’incarnato, contrastare meglio cielo e nuvole etc. etc. Non ho ben intuito se conviene ancora usarli o affidarsi a quelli digitali, ma ad esempio la mia piccola 1000d permette di impostarne i principali quando scatti direttamente B/N.

    #1515808
    LarsSalazar
    Partecipante

    Anche a me lo permette di fare… forse attualmente non con le digitali non conviene utilizzare filtri colorati, dato che in post produzione puoi riuscire ad ottenere risultati simili con una certa manualità. Bene terrò presente queste nozioni 🙂

    #1516056
    longdream
    Partecipante

    I filtri software consentono una vasta gamma di applicazioni sulle foto digitali ma partire da uno scatto già ben costruito e “filtrato” è un vantaggio alla qualità di partenza dell’immagine realizzata ed un valore aggiunto alla tecnica personale del fotografo.

    #1516066
    fireblade
    Partecipante

    L’unico colpevole in questa storia è la tua (purtroppo) poca conoscenza nella teoria del colore. Tanto per fare un esempio banale ma forse di facile comprensione ti mostro uno scatto fatto da me, che come noto, sono una mezza calzetta, ma tant’è ci provo ugualmente, sono anche un testone. Intanto osserva la foto: è stata fatta con una pellicola in bianco e nero, e con l’uso di filtri fotografici. [IMG]public/imgsforum/2009/10/img208_m_10241.jpg[/IMG] L’edificio alto che è soggetto della foto, è dipinto in colore arancione scuro, quasi rosso. Nella foto in bianco e nero i colori si trasformano in toni di grigio, la cui densità è proporzionale alla luminanza, ossia alla luce che riflettono. Ora accade che disgraziatamente sia il fogliame verde, sia l’edificio, pur essendo uno verde e l’altro rosso, avessero una luminanza molto simile (da me verificata con esposimetro spot prima dello scatto). Cosi’ nel fare la foto mi resi conto che tradotto nel linguaggio del bianco e nero, avrei avuto due livelli di grigio molto simili tra loro e di conseguenza l’edificio si sarebbe disperso in mezzo alla vegetazione. Quale strumento quindi avrei potuto usare per mettere in risalto l’edificio rispetto al fogliame? Semplice: un filtro colorato davanti all’obiettivo. Cosi’ ho montato un filtro rosso 25 ed ho ottenuto due importanti risultati: ho schiarito l’edificio ed ho scurito il fogliame, creando un contrasto inesistente nella scena fotografata, che è esattamente il risultato che volevo ottenere. I filtri digitali in photoshop non permettono risultati altrettanto potenti, basta fare qualche prova pratica per rendersene conto. In questa discussione troverai informazioni più precise sull’uso dei filtri. forum_forum.asp?forum=3&section=31&post=111761 Buona lettura 🙂

    #1516070
    Luca Lupi
    Partecipante

    Originariamente inviato da fireblade: che come noto, sono una mezza calzetta, ma tant’è ci provo ugualmente, sono anche un testone.

    Che ti possino Sandro, mi sto rotolando! [mat] [mat] [mat] [mat] [mat] [mat] [mat] [mat]

    #1516126
    chiantese
    Partecipante

    Si, infatti Sandro, devi essere meno “cattivo”!!! Ti dichiari una mezza calzetta e pubblichi una foto che io posso per adesso solo invidiare??? Questo è essere cattivi. Se hai seguito la fantapolitica italiana di questi giorni, potrei dirti, sei più bravo che stronzo! ah ah ah!!!!!!!!!!!!!!

    #1516225
    Luca Lupi
    Partecipante

    Sandro, domandina: Il test di luminanza che tu hai fatto sugli alberi e sul palazzo con l’esposimetro esterno lo si può fare anche con l’esposimetro TTL della 450d? Perché non ricordo quale delle misure non è possibile registrare con l’esposimetro interno…

    #1516237
    fireblade
    Partecipante

    Certo che lo puoi fare, nella fotografia di paesaggi si puo’ solo misurare la luce riflessa, e l’esposimetro della fotocamera è appunto un esposimetro per luce riflessa. L’importante è che abbia un campo di misura abbastanza stretto, io uso un esposimetro esterno 5°. Tieni presente che usando quello della fotocamera dovrai ricavare la differenza di luminanza derivandola dai dati di scatto, visto che non vengono mostrati i valori EV ma solo le coppie tempo-diaframma, ma è sicuramente una limitazione accettabile. [lo]

    #1516238
    Luca Lupi
    Partecipante

    Si si , intendevo le coppie tempo/diaframma infatti, usando la spot avrò il campo di misurazione più ristretto possibile, grazie Sandro! [lo]

    #1519099
    Riccardo78
    Partecipante

    Originariamente inviato da fireblade: Tieni presente che usando quello della fotocamera dovrai ricavare la differenza di luminanza derivandola dai dati di scatto, visto che non vengono mostrati i valori EV ma solo le coppie tempo-diaframma, ma è sicuramente una limitazione accettabile. [lo]

    Siccome IO sono una mezza calzetta AUTENTICA [dan] avrei bisogno di un piccolo chiarimento su questa affermazione : nello specifico, come si estrapolano i dati di luminanza dai dati di scatto? Grazie.

    #1519115
    fireblade
    Partecipante

    Cerchero’ di spiegarmi nel modo più semplice possibile. Il motivo per cui suggerisco sempre l’uso di un esposimetro esterno, non è perché tramite esso si può ottenere un’esposizione migliore: gli esposimetri integrati nelle fotocamere moderne sono di fatto validissimi. Il motivo è che si impara a ragionare in termini di “quantità” di luce, cosa che col tempo si fissa in mente e fornisce uno strumento straordinario, flessibile e potente, per analizzare la luminosità di una scena. Ti dirò di più: in certi casi si puo’ arrivare addirittura a poter fare a meno dell’esposimetro, con l’esperienza di molti anni. Ora tornando all’esempio della foto che ho mostrato, ho puntato l’esposimetro sul fogliame degli alberi leggendo (ad esempio, non ricordo i dati precisi) una luminanza di 8EV, poi ho fatto la stessa cosa sul palazzo: 9EV. Quindi un solo stop di differenza di luminanza. Troppo poco tradotto in termini di livelli di grigio per avere una valorizzazione del soggetto a scapito dello sfondo. Allora ho tirato fuori dal costumino di Eta Beta il filtro rosso 25, che assorbe ben 3 stop. A questo punto la differenza di 4 stop costituisce uno stacco notevole tra il soggetto schiarito, e lo sfondo scurito. Ed era il risultato pensato e voluto. Non avendo un esposimetro esterno, ma volendo usare quello della fotocamera, che non misura direttamente gli EV, ma li converte in coppie tempo diaframma, beh, non è la morte di nessuno: metti la fotocamera in AV (per esempio) e fai la lettura sul soggetto tramite esposimetro spot (o semispot) : supponiamo che fissato F/4 ti dia 1/125. Poi ripeti il procedimento sul fogliame, e supponiamo che ti dia 1/60 (tempo di scatto più lungo perché il fogliame è meno luminoso). La differenza tra 1/125 ed 1/60 è esattamente di uno stop. Meno immediato, ma altrettanto efficace. Se poi vuoi ottenere i dati di EV (exposure value) dai dati di scatto, hai bisogno di questa tabella: Spero di esser stato chiaro 🙂

    #1519120
    Riccardo78
    Partecipante

    grazie, sei stato chiarissimo!! [gra] infinite!!

    #1519122
    chiantese
    Partecipante

    Santo Subito! Sandro, subito! Santo, subito! Ottima spiegazione! Io ci ho messo un pò ad abituarmi all’uso dell’esposimetro interno, sulla vecchia Canon usavo l’esterno…che poi è sparito nel furto… se qualcuno me lo avesse spiegato con tanta chiarezza…mi sarei scervellato meno!

    #1519128
    Loris
    Partecipante

    e se eri una calzetta intera……Sandro, grazie [can]

Stai visualizzando 15 post - dal 1 a 15 (di 16 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

People Who Like Thisx

Loading...

People Who viewed ThisX