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pdigiambattista.
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Gennaio 21, 2010 alle 9:03 pm #1544933
pdigiambattista
PartecipanteCarissimi amici canoniani, volevo segnalare per chi ama il fotogiornalismo d’autore un autore che sinceramente ritengo un vero mostro. Collegatevi al suo sito e guardatevi i suoi lavori…………………..grandioso! Scusate dimenticavo di segnalarne il nome: Pep Bonet. (o) (o) (o) [can]
Gennaio 21, 2010 alle 9:10 pm #1544934pdigiambattista
PartecipanteA proposito il suo sito è: http://www.pepbonet.com Date una sbirciata ad esempio al lavoro “Poland’s cool industry”! [can]
Gennaio 21, 2010 alle 11:12 pm #154496700pale00
Partecipantetrovo che sia molto bravo nella post produzione e nel dare alle immagini quell’aria vissuta delle foto di grandi come cartier bresson… il BW aiuta, ma per quanto riguarda la parte tecnica nn mi piace…le immagini per quanto intense e significative hanno poco studio dietro. ormai ci si sta avviando verso un mondo fotografico in cui la PP può far diventare un capolavoro una foto qualunque…un fotografo a mio parere deve sì saper usare anche photoshop, ma per prima cosà non deve sottovalutare il momento dello scatto.
Gennaio 21, 2010 alle 11:38 pm #1544975austriaco
PartecipanteA me queste immagini hanno fatto emozionare, non ho visto questa grande postproduzione nelle sue immagini. Quella che cé serve ancora di piü a far esaltare fotografie d´impatto giä di suo. Bravissimo, immagini di reportage magistralmente eseguite, sia tecnicamente che emotivamente e con molta personalitä del fotografo dentro. Sembra di percepire perfettamente la vita ed i posti da lui fotografati, un grande secondo me!
Gennaio 22, 2010 alle 12:44 am #1544986pdigiambattista
PartecipanteSono totalmente in sintonia con te. Inoltre di postproduzione, ma dove è tutta questa postproduzione? Queste immagini provengono da signore stampe in B/W eseguite da negativo. [can]
Gennaio 22, 2010 alle 12:57 am #1544989pdigiambattista
PartecipanteAustriaco, non so se hai dato anche una sbirciatina a “Faith in the chaos: One Goal. Stupendo lavoro! Sicuramente questi fuori fuoco, mossi e quant’altro faranno storcere la bocca agli amanti della tecnica pura e fine a se stessa. Eppure pir chi sa leggewre in profondità, queste immagini sanno raccontare l’indicibile. [can]
Gennaio 22, 2010 alle 3:35 am #154503500pale00
Partecipantenon si parla di a fuoco o fuori fuoco…la fotografia è arte, e di conseguenza, non solo riproduzione della realtà, ma interpretazione; e quindi non ripudio la PP e non ripudio di certo il mosso, che può esprimere molto di più di una semplice foto…dico solo che questa tendenza può portare a perdere la consapevolezza di quello che veramente significa fotografare…infatti, dietro ad un apparente errore di messa a fuoco o tempo di esposizione CI DEVE ESSERE qualcosa (vedi le foto di Steve McCurry), e non basta andare in un paese povero e fotografare il primo mendicante che passa.
Gennaio 22, 2010 alle 12:35 pm #1545066pdigiambattista
Partecipante….dico solo che questa tendenza può portare a perdere la consapevolezza di quello che veramente significa fotografare…infatti, dietro ad un apparente errore di messa a fuoco o tempo di esposizione CI DEVE ESSERE qualcosa (vedi le foto di Steve McCurry), e non basta andare in un paese povero e fotografare il primo mendicante che passa. Perfetto! Ma cosa significa fotografare? Poi dici “dietro un apparente errore di messa a fuoco o tempo di esposizione ci deve essere qualcosa”. OK, pienamente daccordo, ma ti sembra che qui non ci sia alcun contenuto, che Bonet abbia fotografato il primo mendicante sfruttando capitato? Non si vincono a caso World Press Photo e il prestigiosissimo Eugene Smith.Scusa se te lo dico, sarebbe stato molto più corretto dire a me questo autore non piace(è una propria opinione accettabilissima), ma parlare di postproduzione, carenza tecnica ecc. è, consentimi,davvero troppo(non mi immagino quali commenti avresti fatto se ti avessi proposo un altro autore di altrettanta fama internazionale: Michael Ackermann). Riguardo a Steve Mc Curry, ritengo sia un altro grande del panorama internazionale(a me piace molto) , poi sul colore è davvero un maestro. Scusami lo sfogo, non vorrei assolutamente alimentare una polemica che poi non portebbe ad alcunchè di costruttivo.Ribadisco però un concetto a cui tengo molto, attraverso lo studio, la partecipazione costante a mostre, la visione di tanti e tanti libri di autori, la partecipazione a workshop tenuti da nomi di fama internazionale, può davvero affinare la nostra visione e farci apprezzare linguaggi fotografici che oggi forse ci inorridiscono. Anche per chi ascolta jazz per la prima volta(a meno che non abbia una sua predisposizione naturale), accade la stessa cosa, ma poi attraverso lo sudio, l’ascolto e quant’altro alla fine non dico che lo ama , ma comunque riesce ad apprezzarlo. [can]
Gennaio 22, 2010 alle 12:46 pm #1545070pdigiambattista
PartecipanteRiferndomi al precedente messaggio, volevo dire (chiaramente è stata solo una mia scelta, che chiaramente può essere condivisibile oppure no) che io ho spesso preferito investire quei pochi soldi accantonati per la fotografia, in libri di autori fotografi, mostre, seminari fotografici, costosissimi workshop(utilissimi sono stati quelli con fotografi del calibro di Paolo Pellegrin, Antonin Kratochvil, Eddie Ephraums, Michael Ackermann, Francasco Zizzola, Maurizio Galimberti). [can]
Gennaio 23, 2010 alle 12:34 am #1545235austriaco
PartecipanteIo dico solo che personalmente vedendo queste immagini mi sono molto emozionato. E qui giä si svela la magia della fotografia, emozionare, fare provare dei sentimenti alle persone. Poi si sä che nel fotogiornalismo in genere la tecnica e´ messa in disparte ma in molte foto si vede chiaramente che il signore sä il fatto suo quanto a tecnica, vedi il reportage sui cani da guida, cé un´immagine in cui si vede la testa del cane ripresa da dietro e davati a lui un passaggio pedonale, se non e´ tecnica questa…solo questa foto ha giä raccontato tutto. Questa e´ solo la mia ignorantissima visione di queste foto, visto che purtroppo molto tempo a dedicare alla fotografia non ho ma, sempre nella mia ignoranza, le cose belle le sö distinguere. [lo]
Gennaio 23, 2010 alle 12:35 am #1545236austriaco
PartecipanteOriginariamente inviato da pdigiambattista: Austriaco, non so se hai dato anche una sbirciatina a “Faith in the chaos: One Goal. Stupendo lavoro! Sicuramente questi fuori fuoco, mossi e quant’altro faranno storcere la bocca agli amanti della tecnica pura e fine a se stessa. Eppure pir chi sa leggewre in profondità, queste immagini sanno raccontare l’indicibile. [can]
Sono daccordissimo con te, tutti i suoi reportage sono meravigliosi!
Gennaio 23, 2010 alle 1:04 am #154525200pale00
Partecipanteper pdigiambattista: hai pienamente ragione! il mio discorso era verso una tendenza generale, e non assolutamente verso questo fotografo che, per quanto possa piacere o no, non è certo privo di esperienza 🙂 mi spiace che non mi sia fatto capire bene e soprattutto di essermi espresso in maniera brusca!!! (?) la spazzatura in giro è ben altra… un saluto, fra
Gennaio 23, 2010 alle 1:57 pm #1545318pdigiambattista
PartecipanteGrazie Fra! Apprezzo molto il tuo messaggio di chiarimento. Comunque sicuramente abbiamo pure un fotografo che entrambi apprezziamo molto: Steve McCurry (davvero un grande). Un saluto, Pietro. (o) [can]
Gennaio 23, 2010 alle 2:29 pm #1545323mabriola
PartecipanteTrovo la qualità degli scatti di questo autore molto elevaat, le sue immagini hanno uno stile molto ben distinto, un linguaggio efficace ed infine una buona resa di PP. Tutti elementi importanti e che non possono essere trascurati l’uno dall’altro per avere alla fine un prodotto di qualità, questo è valido in qualsiasi ambito fotografico oggi in modo particolare. Purtroppo il fotogiornalismo, sebbene la mia grande passione ed amore, oggi non paga assolutamente, anche se fatto in modo progettuale di reportage, di fotogiornalismo reportage si vive sempre meno, le agenzie puntano molto di più sul corporate e sulle baby doll da magazine e pubblicità dove il tintinnio del soldo si sente, ecco perchè è più bello, facile e forse anche più divertente fotografare un gioiello oppure una modella piuttosto che prendere rischi enormi nel raccontare una storia che poi non sarà comprata da pochi o da nessuno. Ma purtroppo per molti sono questi ultimi ad essere considerati bravi fotografi, maestri dell’immagine, che pochezza. Evviva tutti i fortoreporter, tutti gli autori che usano la mente, l’occhio ed il cuore nel creare una fotografia e tanto amore dopo per farla comprendere algi altri.
Gennaio 23, 2010 alle 9:42 pm #1545430pdigiambattista
PartecipanteParole sante! Verissimo a parte alcuni autorevoli ed affermati autori, di fotogiornalismo si vive sempre meno. Inoltre non dimentichiamo che a volte per portare a casa determinati lavori, si rischia anche molto, spesso anche la vita. Ma la passione è passione! Un saluto, Pietro. (o) [can]
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