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gloster1974

gloster1974 – Caccia Fotografica

Tutorial editato dall’amico goryc a cui va un mio sentito ringraziamento per la collaborazione.

Come costruirsi una copertura mimetica per i bianconi Canon

Vorrei mettere a disposizione di tutta la comunità la mia esperienza nel costruirmi una copertura mimetica per il mio biancone Canon: un 300mm F2/8 IS USM. Questa mi è utile per nasconderlo alla vista degli animali che voglio fotografare, così come già magistralmente spiegato dall’autore del 3D gloster1974 al quale va il merito di averci fornito una splendida trattazione dei sistemi di ripresa e di mimetismo in questo tipo di disciplina.

Fatte alcune ricerche sul web mi sono accorto che queste coperture hanno un costo che mi è sembrato subito eccessivo (circa 80 euro). Mi sembra giusto dire che la ditta che realizza questi accessori è la Lenscoat (americana) e distribuita in Italia da alcuni noti rivenditori on-line di prodotti fotografici. Avevo, in passato, fatto fare dalla mia sarta un “vestitino” con stoffa mimetica che aveva, però, il grosso difetto di non permettermi di utilizzare con agilità tutti i comandi dell’obiettivo.

Detto questo, leggendo qua e là se c’era un modo per auto costruirsi queste coperture, ho deciso di cimentarmi nella realizzazione.
La prima cosa che ho fatto ho cercato il neoprene mimetico da 3mm monofoderato (spaccato), e devo dire che le ditte che me lo potevano fornire erano tante, e con una spesa di circa 35 euro trasporto compreso. Meditando il costo, mi venne in mente di contattare il mio mutaio (sono un subacqueo che si fa fare le mute su misura) che, con grande professionalità ed amicizia mi ha inviato (a titolo gratuito) due spezzoni di circa 40 cm ciascuno.

Ho comprato la colla al neoprene (2,5 euro) e il resto del materiale l’ho reperito in casa. Morale la mia spesa totale si è fermata all’acquisto della colla.

Materiale occorrente

1. Ritagli (circa 40cm x 40cm) di neoprene 3mm spaccato monofoderato mimetico
2. Carta di giornale (quotidiano)
3. Colla al neoprene
4. Pennarello
5. Cutter + basetta di taglio
6. Forbice (tagliente) + forbicina (tagliente)
7. Riga o oggetto dritto per segnare (io ho usato una livella di metallo come in foto)
8. Ago e filo di colore in tinta alla fodera del neoprene
9. Pazienza e un “minimo” di manualità

 

 

 

 

Essendo l’obiettivo praticamente un cilindro, per evitare di fare errori di taglio degli spezzoni necessari alla copertura, mi sono fatto dei modelli con la carta di giornale.
Il neoprene ha la caratteristica di avere un verso di elasticità così ho poggiato il modello di carta di giornale sul neoprene e ho con la riga segnato la linea di taglio in favore del lato più elastico. Fatto questo ho tagliato gli spezzoni di neoprene necessario, facendo attenzione a tagliare il materiale in questione di qualche cm più corto in maniera da facilitarne in seguito l’aderenza sull’obiettivo. Fate attenzione che il neoprene tirato si accorcia anche sul lato perpendicolarmente opposto per cui è necessario lasciare qualche cm in più dal lato suddetto.
A questo punto ho effettuato l’incollaggio degli estremi per realizzare i tubolari che serviranno alla copertura dell’obiettivo.

Incollaggio e cucitura

L’incollaggio è molto banale ma va eseguito con cura e senza fretta. La colla va stesa sui bordi da fare combaciare (v. figura) in piccola quantità, quindi si fa asciugare completamente (circa 15 minuti). Si rifà la stessa operazione di stesura della colla, ma stavolta si aspettano 1-2 minuti quindi si fanno combaciare i due lembi e si pizzicano dal lato della fodera in maniera da forzarli l’uno contro l’altro. A questo punto si lascia asciugare il tutto almeno una notte.
Condizione essenziale, dopo che si è asciugata la colla, è quella di cucire i lembi contrapposti di fodera cercando di non trapassare con l’ago il neoprene; questo determinerebbe un facile cedimento del neoprene durante la calzata sull’obiettivo.

 

Adesso non mi rimane che realizzare le finestre che mi permettono di manovrare i vari selettori dell’obiettivo e di vedere la distanza di MaF con relativa PdC. Questa è stata l’operazione più delicata perché i lembi rimanenti di neoprene intorno erano veramente esigui. Per fare ciò mi sono adoperato ad una paziente segnatura delle finestre, ad un taglio effettuato con taglia balsa (bisturi e/o forbicina o quant’altro molto tagliente) ed a una cucitura immediata del perimetro di taglio rispettando il sistema di cucitura sopra descritto. Questo ha permesso un rinforzo di tutta la finestra di ispezione.

 

Un ultimo accorgimento, preso nella realizzazione di questa copertura, è stato il rispetto di movimento dell’anello di rotazione dell’obiettivo. Per questo non potevo realizzare un tubolare in quanto non c’era sistema di tenerlo in sede. Così mi sono servito di velcro nero adesivo che mi ha permesso di adagiare il neoprene mimetico lungo solo una parte dell’anello lasciando libera la basetta filettata per il montaggio su treppiedi. Questo ha determinato la libertà completa di movimento dell’obiettivo.

 

 

 

 

Lo stesso tipo di copertura l’ho realizzata per i due Canon Extender x1,4 e x2 ai quali ho pizzicato il neoprene per fare comparire i puntini rossi di allineamento e le leve di sgancio.

 

 

Sperando di avervi fatto cosa gradita e di non avere invaso troppo un 3D che non mi appartiene ma che mi sta particolarmente a cuore, Vi auguro buon lavoro e buona luce a tutti!

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